Come e dove?

L’evento si è svolto a Napoli il 17-18 Maggio 2019 presso
la DIGITA Academy.

Agenda 2019

Come e dove si è svolto l’evento?

L’evento si è svolto a Napoli il 17-18 Maggio nel presitgioso spazio della DIGITA academy, presso il campus San Giovanni dell’università Federico II di Napoli.

Venerdì 17/05/2019

8.30 – 10.50
Registrazione (edificio L1 – piano terra, zona adiacente all’ingresso pedonale); Durante tale periodo è aperto anche il buffet per il breakfast al secondo piano edificio C

11:00 – 11:40
Saluti di benvenuto (Prof. Luigi Carrino (DICMaPI – UNINA)), L’iniziativa ManuThon, Prof. Tullio Tolio (presidente AITeM)), Saluti di benvenuto Prof. Antonio Pescapè (DIGITA, rappresentate della academy) – Aula Magna, edificio C – secondo piano

11:40 – 12:50
Presentazione challenge aziende (Aula Magna, edificio C – secondo piano );

12:50 – 13:00
Assegnazione challenge ed indicazioni logistiche (Aula Magna, edificio C – secondo piano );
Consegna “packed lunch”

13.15
Inizio competizione in aula della DIGITA Academy , edificio L1 – secondo piano

20:00 – 23:00
Cena (edificio C – piano terra)

Sabato 18/05/2019

08:30 – 9:30
breakfast (edificio L1 – secondo piano)

14:00 – 18:00
Presentazione gruppi e premiazione (Aula Magna, edificio C – secondo piano)

Mappa Campus: Università Federico II, Corso Nicolangelo Protopisani, 70, 80146 Napoli NA

 

Aziende 2019

ManuThon, un evento Hackathon che favorisce un’iperaccelerazione nella generazione di idee e di progetti innovativi in ambito manufacturing e industry, nasce dalla scelta di AITEM di promuovere la crescita della digital innnovation del nostro paese anche in ambito più strettamente industriale attraverso un cambiamento che non può prescindere dai giovani, grazie soprattutto alla loro creatività e alla facilità con cui si rapportano con l’universo digitale.

Sono già nostri partners:

GOLD

SILVER

PARTNER TECNICI

Perché ad una Azienda conviene partecipare? L’Hackathon è diventato un format molto diffuso tra le Aziende in tutto il mondo, con un focus particolare in Europa. Le imprese che vogliono comunicare di essere pronte a fronteggiare l’impatto della trasformazione digitale e, al contempo, vogliono attrarre i giovani-talenti del digitale usano gli hackathon come un’opportunità per:
  • incontrare e vedere all’opera nuovi talenti, saggiandone e capacità e la leadrship;
  • scoprire nuovi punti di vista su come trattare problematiche legate al manufacturing;
  • esporsi ad un nuovo tipo di visibilità verso le nuove generazioni.
ManuThon si prefigge di attrarre circa 100 talenti dal cui incontro non possono che generarsi idee assolutamente innovative e soluzioni fuori dagli schemi per tutte le Aziende, che a vario titolo, decideranno di supportare l’iniziativa.     Cosa aspettarsi dal ManuThon? Se sei un’Azienda che 
  • ha bisogno di posizionare la propria realtà tra quelle che fanno Open Innovation, 
  • è interessata a sottoporre una propria challenge a vari team di giovani talenti abituati a ragionare e risolvere dei problemi di innovazione in ambito manufacturing e industry, 
  • sei alla ricerca di profili brillanti di laureandi e laureati in discipline scientifiche ed ingegneristiche, 
  Manuthon è il format giusto! Durante l’evento sarà possibile:
  • venire in contatto con giovani brillanti e motivati (che spiccano anche mettendo in evidenza soft-skills), su cui investire in futuro;
  • raccogliere nuove idee o possibili soluzioni a problematiche, soprattutto in relazione al grado di maturazione dell’azienda sulla specifica challenge;
  • sfruttare a livello di comunicazione l’abbinamento con un’iniziativa piuttosto innovativa e capillare su tutto il territorio nazionale.
Inoltre, a valle dell’evento ManuThon, le aziende potranno eventualmente proporre tirocini e stage ai partecipanti ovvero strutturare una rapporto con l’associazione o con alcuni dei membri accademici per sviluppare ulteriormente idee e soluzioni proposte durante il ManuThon. Infatti i partecipanti all’evento sono invitati ad iscriversi all’evento inviando i loro CV, che resteranno a disposizione di tutte le aziende partecipant   Cosa è richiesto ad una Azienda partner dell’iniziativa?
  •  Supporto economico, in base al livello di coinvolgimento scelto stabilito su due livelli
  •  Profilo GOLD (€ 5.000,00) – per aziende che vogliono essere protagoniste dell’evento, promuovendo e definendo una challenge sulle quali i partecipanti si metteranno alla prova
  •  Profilo SILVER (€ 2.500,00) – desiderano entrare in contatto diretto con i partecipanti perché interessate ai profili. 
  •  Eventuale preparazione di materiale di supporto alla definizione della challenge (per il solo profilo gold)
  •  Partecipazione all’evento (una o due persone) nei giorni del 17 e 18 Maggio 2019, per far parte anche della Giuria e dei Mobile Team.

Challenge Mandelli

 

Mandelli sistemi, nel corso della sua storia, ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dei giovani ritenendo il loro contributo essenziale per affrontare le sfide tecnologiche del futuro. Ad esempio, l’azienda finanzia da alcuni anni delle borse di studio ad ingegneri meccanici del Politecnico di Milano. Da inoltre la possibilità di svolgere stage aziendali.

Proprio per questa propensione nei confronti dei giovani e delle sfide tecnologiche, Mandelli ha deciso di aderire all’iniziativa Manuthon, lanciando una sfida che vuole superare le tipiche logiche di competizione delle aziende che operano nel settore delle macchine utensile.

Le macchine utensili, essendo sistemi meccatronici complessi, utilizzano, per alcuni dei sotto-moduli, prodotti commerciali altamente specializzati (i.e. azionamenti, controllo numerico, PLC, etc.), tipicamente forniti da importanti aziende multinazionali. I costruttori dei centri di lavoro invece si occupano dell’integrazione e della personalizzazione di questi dispositivi nelle propre macchine e nei propri sistemi. Spesso però questa operazione è ostacolata da problemi di natura tecnica che i dipendenti di ogni singola azienda sono costretti, non senza difficoltà, nonostante il supporto dei produttori, ad affrontare. La soluzione di queste problematiche difficilmente viene formalizzata, condivisa e resa disponibile. Inoltre, le stesse problematiche sono affrontate da tecnici appartenenti ad aziende diverse, spesso concorrenti.

Alla luce di queste scenario, Mandelli ritiene molto utile, ad esempio, sviluppare una metodologia per formalizzare, strutturare, aggiornare e condividere queste informazioni non solo tra tecnici della stessa azienda ma anche tra tecnici appartenenti ad aziende che operano nello stesso settore.

 

Challenge Cosberg

 

Gli impianti produttivi rappresentano il cuore, nonché il principale asset tangibile, di una azienda manifatturiera. Le trasformazioni in corso, spinte delle tecnologie I4.0, puntano a rendere tali impianti, e quindi le relative fabbriche, “intelligenti”.
I ritmi produttivi e la continua ricerca della massima efficienza hanno reso la competizione simile a un gran premio di formula uno: i costruttori di impianti, infatti, puntano a “vincere la gara” grazie ad una gestione quasi maniacale dei fermi produttivi, tanto dovuti ai guasti quanto ai cambi produzione. E’ quel che avviene, non a caso, ai “Pit Stop” dei gran premi.
Per superare questa sfida bisogna attrezzarsi di strumenti e metodi: tecnologie per l’assistenza efficace, ma anche, non banale, una “codifica degli imprevisti”.
La presente “challenge” propone di sviluppare un prototipo di sistema, integrato a strumenti software, per la gestione dei guasti macchina nelle condizioni peggiori, ossia dovuti a difetti non ancora codificati, e di cui, quindi, non se ne conosce a priori la soluzione. Ma di cui sono cruciali, per quanto detto, i tempi di intervento.
Il sistema dovrà prevedere due scenari, e relativi strumenti, in versione prototipale:

  1. lato cliente: una APP (su tablet) per l’acquisizione dati dal campo e invio “scheda guasto” al costruttore impianto. Il sistema deve consentire anche l’assistenza da remoto in Realtà Aumentata da parte del costruttore, con possibilità di quest’ultimo di vedere e guidare l’interventodel cliente e di inviargli quindi eventuali documenti tecnici in tempo reale;
  2. lato costruttore impianto: una piattaforma software per la raccolta dei dati della “scheda guasto” e per la Knowledge Management aziendale, utile per la gestione del guasto, nonché perl’interazione con il cliente durante l’intervento di assistenza.

Il sistema deve essere in grado di acquisire dal campo (1) i dati relativi al guasto, sia quantitativi (parametri di funzionamento impianto in tempo reale da PLC, ma anche se necessario da storico), sia qualitativi (foto del guasto, descrizione guasto, possibile ricambio), per poi trasmetterli ad un portale gestito dal costruttore dell’impianto (2), sia per il supporto all’assistenza in remoto, dove necessario, che poi per fini statistici.
Input e Vincoli:

  • guasti non codificati: si assume che l’impianto possa individuare automaticamente la stazionerelativa al guasto, e che sulla stessa sia presente un QR code.
  • al QR code della stazione sia associato un troubleshooting (pdf) per la ricerca guasto in RA;
  • gestione della “scheda guasto”: matricola impianto, parametri di funzionamento da PLC (peresempio corsa, forza, coppia, temperatura, numero cicli), un campo editabile per la descrizione guasto, un’latro per i ricambi eventualmente utilizzati.

La sfida consiste nel disegnare un’ipotesi di processo e di sviluppo del sistema di condivisione delle informazioni e delle interazioni cliente-costruttore durante tutto il processo, o parte di esso.

 

Challenge BLM Group


BLM Group è un gruppo aziendale che da oltre 60 anni sviluppa sistemi all’avanguardia per la lavorazione di tubi, profili speciali e barre per rendere più innovativi, efficaci e semplici i processi produttivi dei propri clienti.
La lavorazione del tubo è il nostro punto di forza: taglio laser e a disco, curvatura, sagomatura… per ogni esigenza, abbiamo una gamma completa di risposte.

 

L’azienda ha tre principali sedi produttive:

  • BLM, a Cantù (CO), specializzata nella produzione di macchine curvatubi e piegafilo a CNC, sagomatubi, unità di misura e relativi dispositivi di integrazione e automazione, macchine laser per il taglio di tubi curvati e pezzi tridimensionali
  • ADIGE, a Levico Terme (TN), produce sistemi di taglio laser per tubi e macchine per il taglio a disco di tubi, pieni e profilati. Completano la gamma spazzolatici, sistemi di misura, lavaggio e raccoglitori.
  • ADIGE SYS, a Levico Terme (TN), dedicata ai sistemi “misti” di taglio laser per tubo e lamiera, impianti per la lavorazione laser di tubi di grandi dimensioni e linee di taglio e asportazione alle estremità per tubi e barre.

Innovare per noi non significa solo produrre nuove idee e prodotti con tecnologie all’avanguardia o sempre più ottimizzate. Per noi la vera innovazione si deve anche poter misurare in termini di efficienza ed efficacia dei processi produttivi, quindi tradurre in benefici diretti e concreti per i nostri clienti.

A questo proposito, una delle macchine più innovative proposte da BLM Group è la LT-FREE, una cella per il taglio laser di pezzi tridimensionali.

La cella è composta da una macchina a 5 assi, di cui 3 cartesiani e 2 rotativi, su cui è montata una testa di taglio collegata a una sorgente laser in fibra. A seconda delle configurazioni, la cella viene completata da tavole fisse, rotanti o traslanti più eventuali robot. Il sistema è naturalmente confinato in una cabina che garantisce la massima sicurezza dell’operatore.

 

Il volume di lavoro della macchina è diviso in due stazioni (destra e sinistra), ciascuna delle quali è inoltre divisa in zona di lavoro e zona di carico come si vede nella figura sottostante.

La cabina ha un’apertura frontale con doppia porta scorrevole; ciascuna stazione può essere aperta e chiusa in maniera indipendente.

 

Le due stazioni sono separate da un setto centrale, che ha un’apertura per consentire il passaggio della testa da una stazione all’altra. La zona di lavoro è inoltre divisa da quella di carico da una protezione metallica avvolgibile, che per semplicità viene chiamata tapparella.

Il funzionamento della macchina può essere schematizzato come segue:

 

Stazione 1

Stazione 2

(fine ciclo di taglio)

 
Spostamento testa da stazione 1 a stazione 2
Spostamento pezzo dalla zona di lavoro alla zona di caricoTaglio stazione 2
Chiusura tapparelle
Apertura porte frontali
Operazioni di carico/scarico
Chiusura porte frontali
Apertura tapparelle
Spostamento pezzo dalla zona di carico alla zona di lavoro
Spostamento testa da stazione 2 a stazione 1
Taglio stazione 1Spostamento pezzo dalla zona di lavoro alla zona di carico
Chiusura tapparelle
Apertura porte frontali
Operazioni di carico/scarico
Chiusura porte frontali
Apertura tapparelle
Spostamento pezzo dalla zona di carico alla zona di lavoro

Il funzionamento è meglio chiarito da questo video: https://www.youtube.com/watch?v=rU839AztDQ4

Grazie a questo sistema la produzione non deve essere interrotta per le operazioni di carico e scarico, massimizzando la produttività della macchina.

La challenge proposta da BLM è quella di proporre soluzioni innovative per parallelizzare le operazioni di carico e di taglio, semplificando il sistema e/o rendendolo più compatto e/o performante, il tutto mantenendo le condizioni di sicurezza per l’operatore.

Challenge Fabio Perini

Industry 4.0 and Digitalization – Crowdsourcing innovation ideas of a billion users

 

Fabio Perini and its group companies have over 21.000 machines installed worldwide in over 100 countries. The customers of Fabio Perini are more than 1200. Each of the customers may have employee strength from tens to thousands of employees. Further still, the products made out of Fabio Perini machines such as kitchen towel, toilet paper rolls, napkins, etc are used by billions of people worldwide every single day. The company is more than 50 years old and is well known in the tissue community.

 

Until recently most machinery manufacturers and other companies expect innovations to come out of their R&D departments. They invest a significant part of their revenue in R&D. As a result, the innovations and ideas from the customers’ employees, or product improvement ideas from end users, have difficulty finding their way into the Fabio Perini organization.

The same difficulty exists for machine issues which are happening at our customers’ sites and which our customers are solving on their own. These learnings stay with the maintenance staff or the operators at the customers’ sites.

There is no specific ‘’antenna’’ which is watching out for ideas or issues from outside, or means for employees at the customers’ factories, or the end users of final products, to provide their feedback to improve either the final products or the machinery