Mandelli sistemi, nel corso della sua storia, ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti dei giovani ritenendo il loro contributo essenziale per affrontare le sfide tecnologiche del futuro. Ad esempio, l’azienda finanzia da alcuni anni delle borse di studio ad ingegneri meccanici del Politecnico di Milano. Da inoltre la possibilità di svolgere stage aziendali.

Proprio per questa propensione nei confronti dei giovani e delle sfide tecnologiche, Mandelli ha deciso di aderire all’iniziativa Manuthon, lanciando una sfida che vuole superare le tipiche logiche di competizione delle aziende che operano nel settore delle macchine utensile.

Le macchine utensili, essendo sistemi meccatronici complessi, utilizzano, per alcuni dei sotto-moduli, prodotti commerciali altamente specializzati (i.e. azionamenti, controllo numerico, PLC, etc.), tipicamente forniti da importanti aziende multinazionali. I costruttori dei centri di lavoro invece si occupano dell’integrazione e della personalizzazione di questi dispositivi nelle propre macchine e nei propri sistemi. Spesso però questa operazione è ostacolata da problemi di natura tecnica che i dipendenti di ogni singola azienda sono costretti, non senza difficoltà, nonostante il supporto dei produttori, ad affrontare. La soluzione di queste problematiche difficilmente viene formalizzata, condivisa e resa disponibile. Inoltre, le stesse problematiche sono affrontate da tecnici appartenenti ad aziende diverse, spesso concorrenti.

Alla luce di queste scenario, Mandelli ritiene molto utile, ad esempio, sviluppare una metodologia per formalizzare, strutturare, aggiornare e condividere queste informazioni non solo tra tecnici della stessa azienda ma anche tra tecnici appartenenti ad aziende che operano nello stesso settore.